Si è rotto il sito? Ecco cosa fare

Ok, non me lo dire…ti sentivi particolarmente ispirato e hai deciso di editare il tuo file .php live e tutto da solo, oppure hai fatto un aggiornamento senza prendere le giuste precauzioni e adesso sei davanti alla schermata bianca della morte (cos’è la schermata bianca della morte? A fine articolo te lo dico 😉 )
Prima di tutto, niente panico.

 

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Adesso ti elenco le cose da fare quando il nostro beneamato ci fa qualche scherzetto (e con beneamato intendo il sito), compreso quello che serve per prevenire il disastro.

 

Per prima cosa controlla di avere i rinnovi a posto: dominio e hosting sono ok? Quando scadono i vari contratti? Ricorda che solitamente si paga per un servizio annuale. In caso tu non l’abbia fatto, entra nell’area clienti del tuo hosting e rinnova subito (so che sembra ovvio ma credici, ho ricevuto telefonate da miei clienti di siti in down che avevano esattamente questo problema).

 

Qui di seguito, ti elenco le principali cause di rottura di un sito:

 

• Aggiornamenti: Plugin, nuove versioni di WordPress, temi.
• Un errore dell’utente (installare un nuovo plugin o smanacciare con il codice)
• Subire un hack
• Un crash del server
• un problema di DNS o un dominio scaduto
• Hosting scaduto

 

Le cose che potresti fare creandoti un sito test (che può essere anche creato localmente), saranno: 

 

• Gli aggiornamenti
• Gli interventi sul codice
• L’installazione di un nuovo plugin

 

Cosa fare quando si rompe il sito

 

Assicurati che sia realmente in down.
Inserisci il tuo indirizzo su Where’s It Up? o su Down for Everyone or Just Me?  per avere la conferma che il tuo sito sia giù solo per te o per tutti. A volte una connessione internet pessima ci fa credere che il nostro sito abbia qualcosa che non va e invece è da imputare alla rete.

 

Fai una scansione per trovare eventuali malware
Ti ho già parlato di come e perché gli hacker possono decidere di infettare siti comuni, quindi per favore cerca di essere proattivo e proteggi il tuo beneamato (sempre il sito), sostituendo il nome admin, usando una password che non sia 123456 ma alfanumerica e con caratteri speciali e mantieni il tutto aggiornato (manutenzione baby!!!)

 

Se vedi che il tuo sito si comporta in modo strano, è lento e riscontri anomalie, puoi fargli un check con Sucuri per vedere se sono presenti dei malware e se Google lo ha inserito nella blacklist.
Se è successa una cosa del genere, ti consiglio di utilizzare il loro servizio di pulizia (costa $ 200,00 ma li vale tutti), ti rimetternno in piedi il sito in 12 ore.

 

Se invece il sito non è stato hackerato…

 

Chiama il tuo servizio hosting
Se non hai messo le manine nel codice, non hai aggiornato nulla e quei cattivoni degli hacker si stanno facendo gli affari loro, allora è giunto il momento di chiamare il tuo hosting provider.
A questo punto ti concedo di panicare un pochino.

 

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Il servizio assistenza può controllare il log degli errori e altri dati e ti faranno sapere qual è il problema, magari il server è in down, (cose che capitano, nessun hosting ha un uptime del 100%) e saprai che verrà ripristinato in un paio di ore, oppure qualche plugin ha riscritto il file .htaccess e non si vede più niente; in questo caso la gentile voce dall’altra parte del filo cambierà il nome della cartella del plugin incriminato, per vedere se è quello il problema (Puoi farlo anche tu attraverso il cPanel del tuo provider, ma se non sei pratico è meglio farlo fare da loro).

 

Il punto che non mi stancherò mai di ripetere è che la scelta dell’hosting è fondamentale. E, al di la delle prestazioni, un servizio hosting che si rispetti deve avere un servizio di supporto 24/7, che tu possibilmente possa raggiungere telefonicamente o al massimo via chat. Io sto avendo ottimi riscontri con Siteground, adesso che ha il supporto in italiano non hai più scuse.

 

Se il problema è il record DNS
Se stai cambiando hosting oppure utilizzi un sistema per migliorare la performance come Cloudflare, dovrai cambiare i record DNS, cioè gli indirizzi IP sui quali punta il tuo sito. Se sostituisci i record DNS ci possono volere anche 48 ore prima che abbiano efficacia. Il tuo servizio di hosting saprà gestire in ogni caso al meglio la situazione.
 

 

Ripristina con un backup
Se il server è ok e il problema è il tuo sito, magari reso tale da un aggiornamento (per questo sarebbe meglio sempre fare gli aggiornamenti su un sito di prova – se ti interessa sapere come farlo nel dettaglio, commenta il post o scrivimi ed io prontamente farò un articolo apposta), la cosa che puoi fare è ripristinare un backup. In altre parole, prendi l’ultimo backup fatto prima dell’aggiornamento e riporta in vita il tuo beneamato (sempre il sito 😉 ).

 

Sulla maggior parte dei siti dei miei clienti ho montato o ho consigliato BackupBuddy, che però non va d’accordo con GoDaddy, quindi sappi che se hai l’hosting con loro è meglio utilizzare il backup presente nel loro cPanel.
BackupBuddy è una soluzione davvero completa e ottimale anche se devi fare la migrazione del tuo sito WordPress, ma è a pagamento e il supporto è in inglese.

 

Se vuoi un buonissimo plugin gratuito di backup per WordPress, puoi installare BackUpWordpress (un nome una garanzia), semplice e dritto al punto.

 

Se hai un buon hosting, con un servizio di backup , puoi chiedere a loro di ripristinarlo.

 

Ricorda che, se il sito è stato hackerato, probabilmente sono infetti anche i backup, io alcune volte mi sono trovata a radere al suolo tutto e a ripartire da un’installazione pulita (in quel caso è sempre consigliabile avere una copia di tutto il materiale del sito anche offline).

Grazie per essere arrivato fin qui, come promesso ecco il link per sapere cos’è una schermata bianca della morte e come fare per sistemarla.

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